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Riserva della Biosfera UNESCO: un’opportunità internazionale per il territorio giudicariese

La Riserva di Biosfera UNESCO, nata nel 2015 sul territorio dell’antica Judicaria e delle Alpi Ledrensi, al lavoro per il futuro delle nostre comunità.

( Tione di Trento, 25 Marzo 2021 )

47.000 ettari, 3100 metri di dislivello dal punto più basso, il Lago di Garda, al punto più alto, Cima Tosa, 10 comuni coinvolti e circa 16.00 abitanti; questi i numeri del territorio della Riserva di Biosfera Alpi Ledrensi e Judicaria che dal 2015 è stato insignito da UNESCO di questo importante riconoscimento internazionale.

Un territorio dove è certamente la Natura la grande padrona, ma anche il luogo dove questa decina di comunità provano a dare concretezza a questo progetto di caratura globale. Gianfranco Pederzolli, vice-presidente del BIM del Sarca-Mincio, ente capofila della Riserva, ci racconta origine, presente e futuro di questo progetto.

Essere Riserva di Biosfera significa vedersi riconosciuto il grande lavoro di conservazione e di equilibrio fra Uomo e Natura, svolto nelle passate generazioni sul nostro territorio: cosa fa oggi la Riserva per portare avanti questi valori che tengono insieme il locale e il globale?

Il nostro territorio già da parecchi anni è stato riconosciuto importante da UNESCO: pensiamo ai siti palafitticoli di Ledro e Fiavè, come anche alle Dolomiti, tutti Patrimoni Mondiali dell'Umanità.

Il riconoscimento a Riserva di Biosfera è invece relativamente più recente e quindi in questi primi sei anni il lavoro principale è stato quello di gettare fondamenta solide: abbiamo costituito una governance territoriale dove sono rappresentate tutte le 10 comunità dal Garda, a Ledro, dal Chiese alle Giudicarie Esteriori; si è poi andati a costituire uno staff operativo, valorizzando competenze specifiche di giovani soprattutto locali. La declinazione a livello locale dei 17 Obbiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'ONU è stato il grande obbiettivo che ci siamo dati sin da subito: abbiamo accompagnato e finanziato associazioni, imprese, istituti scolastici ed enti nella progettazione di azioni di sviluppo sostenibile nella logica del "pensa globale, agisci locale". Questo processo ci ha fatto comprendere la grande ricchezza del tessuto sociale dei nostri territori, sempre in fermento e proattivo, facendo risaltare però anche la necessità di un continuo investimento in cultura, formazione e competenze per le nostre genti.

I nostri territori sono insigniti di molti riconoscimenti per la qualità ambientale, per la sostenibilità e per la vivibilità: in cosa differisce la qualifica di Riserva di Biosfera e quali opportunità fornisce alle comunità?

La differenza non sta negli obbiettivi di lavoro degli enti: come noi, anche Parchi, Reti Riserve e molti altri Enti contribuiscono nel grande lavoro di conservazione e gestione dell'ambiente naturale e dei paesaggi presenti nelle nostre zone. La differenza che porta la Riserva sta eventualmente nella rete internazionale in cui entriamo grazie alla qualifica UNESCO: significa potersi rapportare con praticamente tutto il mondo, imparando da Paesi che fanno meglio di noi e potendo esportare le nostre buone pratiche territoriali; se questo non bastasse essere "marchiati" UNESCO dà ulteriore risalto agli alti standard di qualità di vita delle nostre comunità, elemento che in ottica turistica e in generale di marketing del territorio ha un valenza straordinaria.

Un tempo "paludoso" però quello che stiamo vivendo adesso, dove c'è necessità di disegnare il futuro: verso quali strade si sta orientando la Riserva di Biosfera? Esiste qualche tematica di particolare interesse su cui andrebbe posto il focus nei prossimi anni?

"Paludoso" certamente, ma un periodo in cui esistono anche molte opportunità su cui, realtà come la nostra, dovranno riuscire a costruire progetti solidi, di ampio respiro e che ci proiettino in una dimensione nazionale ed internazionale.

A livello governativo la strada intrapresa è quella della "transizione ecologica" e proprio le Riserve di Biosfera, nel loro equilibrio fra Uomo e Ambiente, verranno prese come modello di riferimento, mettendo inoltre in campo, a livello centrale, parecchie risorse economiche dedicate a queste aree e ai loro progetti, come per esempio lo stanziamento di 75 milioni di € fatto poche settimane fa dal Ministero dell'Ambiente.

Come Riserva di Biosfera quattro sono le tematiche centrali, oltre alla conservazione dell'ambiente naturale, su cui dovremo andare a focalizzarci: per quanto riguarda il turismo c'è da lavorare sulla limitazione degli impatti antropici, sulla destagionalizzazione e sulla diffusione di questo anche in aree tradizionalmente meno vocate; il tema delle energie rinnovabili andrà rimesso al centro, così come quello dell'efficientamento energetico delle abitazioni e dei trasporti; su questi ultimi sarà poi necessario mettere in campo una progettualità ampia che consenta a locali e turisti di muoversi verso e nei nostri territori in maniera più snella e meno impattante per l'ambiente e per le nostre comunità; dovremo infine essere aperti anche a tutta l'innovazione tecnologica legata al contrasto ai cambiamenti climatici, così come all'energia circolare, settori economici nuovi che potrebbero portare occasioni di lavoro qualificato anche sui nostri territori.

Uno ultimo spunto che vuole lanciare al territorio.?

Partecipazione e capacità di progettare: credo fermamente che tutto il territorio e le sue comunità debbano far sentire la propria voce all'interno della Riserva di Biosfera, portando opinioni, istanze ma soprattutto progetti di ampio respiro che coinvolgano più soggetti e siano in grado di diventare buone pratiche a livello internazionale. Il mio augurio in questo prossimo futuro è di poter incontrare soprattutto gli amministratori locali in modo da poter spiegare ancora più approfonditamente il ruolo e le possibilità che questo riconoscimento concede a tutti noi.

Trekking, bike e natura - malga vacil Storo (ph. Tommaso Beltrami)
Trekking, bike e natura - malga vacil Storo (ph. Tommaso Beltrami)
 
Pederzolli G.2016 (ph. Archivio BIM del Sarca-Mincio)
Pederzolli G.2016 (ph. Archivio BIM del Sarca-Mincio)
 
Giovani in esplorazione - Storo (ph. Tommaso Beltrami)
Giovani in esplorazione - Storo (ph. Tommaso Beltrami)
 
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